Ute Schneider​

Ute ​

Schneider

Bio

1985                 Laurea in Odontoiatria Università di Magonza (Germania)

1987                 Studio ortodontico privato a Bolzano con Dr. Lorenz Moser

1990                 Socio attivo S.I.D.O.
1999                 Diplomata Italian Board of Orthodontists (I.B.O.)

2010                 Specialità in Ortodonzia Universitá di Ferrara

2011                 Active Member Edward H. Angle Society of Orthodontists (EHASO)

Dal 2011          Prof. a.c. Reparto di Ortodonzia Università di Ferrara

2012                 Presidente Accademia Italiana di Ortodonzia (AIdOr)

2019-21            Presidente Angle East (Eastern Component EHASO)

Dal 2021          Adjunct Associate Professor Dep. of Orthodontics, University of Pennsylvania/USA

2022                Socio Onorario AIdOr

2023                Membro del Comitato Editoriale Seminars in Orthodontics

2024                Presidente SIDO 2024

2025                Associate Editor Journal of Esthetic and Restorative Dentistry JERD

Abstract

Il potere anti-invecchiamento di un bel sorriso – aspetti profilattici e curativi

Un bel sorriso è caratterizzato da un’adeguata esposizione verticale e proiezione sagittale della dentatura superiore. Queste caratteristiche garantiscono un sostegno sufficiente dei tessuti molli periorali importante per i pazienti di una certa età per mantenere un aspetto giovanile del sorriso. Pertanto, il trattamento ortodontico dovrebbe mirare a ottenere delle relazioni dento-scheletriche sagittali e verticali normali, il che richiede spesso un approccio interdisciplinare ortodontico-restaurativo.

Già negli adolescenti è fondamentale valutare la presenza di usura dentale che compromette non solo l’estetica del loro sorriso, ma anche la matenibilità a lungo termine del risultato ortodontico. Per i pazienti con rapporti scheletrici gravemente alterati la chirurgia ortognatica è inevitabile al fine di raggiungere il miglior risultato estetico e funzionale possibile. La tecnologia digitale è uno strumento utile per elaborare un piano di trattamento individuale completo e personalizzato, per discutere con il paziente tutte le opzioni esistenti e per migliorare la comunicazione efficace con il team interdisciplinare.

XXII° CONGRESSO NAZIONALE AIDOR

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